A partire dal pronunciamento del TAR, favorevole ai progetti di lottizzazione dello splendido tratto di costa di Porto Miggiano inserito nel comparto 13, Save Salento ha lavorato con alacrità affinché si opponesse un argine alla distruzione di questo ennesimo tratto di costa e di identità territoriale.
Dopo la vicenda del comparto 13, su cui è fondamentale che si sviluppi presto un coordinamento tra più associazioni capace di promuovere in tutte le sedi efficaci azioni di contrasto, è ora divenuto necessario attirare l’attenzione delle autorità e dell’opinione pubblica anche su un altro comparto, il comparto 14. Save Salento ha presentato le osservazioni contro questo ennesimo piano lottizzazione, affinché Porto Miggiano non cada sotto i devastanti effetti di un inesorabile effetto domino destinato ad arrecare un irreparabile sfregio alle nostre coste. Uno sfregio alla nostra identità e al nostro patrimonio storico e naturalistico, portato per il beneficio di pochi e il danno di molti e taso ad avallare l’ennesimo tentativo di sfruttamento economico privato di beni comuni: è stato tentato con l’acqua, da troppo tempo lo si fa con il paesaggio.
Le osservazioni relative al comparto 14 sono state un atto dovuto, al fine di evitare che tra le segrete stanze di uffici e direzioni e nelle solita condizione di insufficiente e minimale pubblicità dei provvedimenti amministrativi si consumasse l’ennesimo attentato al territorio. Le autorità competenti, a tutti i livelli, dovranno tenere conto di queste osservazioni, così come non potranno ignorare il significato della straordinaria mobilitazione di ieri da parte di numerosissimi cittadini per la tutela di Porto Miggiano.
*Di seguito il testo delle osservazioni presentare da Save Salento sul comparto 14
Oggetto: Osservazioni al Piano di Lottizzazione del Comparto 14s in Santa Cesarea Terme.
L’Associazione “Save Salento”:
vista la Determina del Dirigente del IV Settore “Ambiente e Territorio” del Comune di Santa Cesarea Terme pubblicata all’Albo Pretorio in data 5 luglio 2011 di adozione del piano di lottizzazione del comparto 14s;
visto l’art. 21 della Legge Regionale 31/05/1980 nr. 56, con il quale chiunque può formulare osservazioni al Piano;
esprime la propria critica riguardo ai contenuti del Piano di Lottizzazione del Comparto 14s in Santa Cesarea Terme, che costituisce l’ennesimo intervento pianificatorio tendente a sfruttare la costa a fini edificatori intensivi con conseguenze negative sull’habitat naturale e sul paesaggio della fascia costiera orientale salentina. Il territorio costiero recentemente ha subito profonde trasformazioni, la possibilità di una crescita economica legata all’attività balneare ha ulteriormente aumentato gli interventi antropici sulle zone litoranee, tanto che negli ultimi anni, il forte richiamo turistico e la prospettiva di uno sviluppo a breve termine ha indotto gli amministratori locali dei comuni costieri ad aumentare il numero degli stabilimenti balneari, le concessioni edilizie per la realizzazione di alberghi, residences e villaggi turistici a ridosso della costa, a trasformazioni di piccole insenature o calette in “porti turistici”.
Pertanto, l’Associazione intende rammentare l’importanza ambientale e paesaggistica dell’area interessata dall’intervento di lottizzazione, l’inadeguatezza dello Piano Regolatore Generale e la relativa normativa di tutela:
1. Santa Cesarea Terme è dotata di uno strumento Regolatore che disciplina i processi edificatori in ambito comunale approvato nel lontano 1974, strumento figlio di una visione dello sviluppo economico e dell’assetto del territorio del tutto superata dai tempi e dalle nuove sensibilità e urgenze di protezione del patrimonio naturalistico delle coste. Dall’approvazione del P.R.G. ad oggi, l’unico comparto quasi completamente attuato risulta essere il comparto 16s, situato a monte della litoranea par Castro, in località Porto Miggiano, una grande superficie di circa 16 ettari, ancora oggi a circa 30 anni dalla sua approvazione, il comparto non è stato completamente attuato e solo recentemente sono stati rilasciati i permessi a costruire per la realizzazione di un albergo ed il completamento di alcune opere di urbanizzazione. Ciò a riprova che le previsioni insediative del P.R.G. sono state eccessivamente stimate e l’attuazione degli strumenti esecutivi (Piani di Lottizzazione Convenzionata) hanno incontrato notevoli difficoltà attuative anche a causa della sensibilità delle aeree dal punto di vista paesaggistico. Risulta del tutto anacronistico nel 2011 continuare ad immaginare di attuare espansioni pseudo-turistiche che in gran parte si concretizzano con l’edificazione di seconde case che rimangono inabitate per tutto l’anno, senza apportare nessun contributo turistico alla località termale. Il comune di Santa Cesarea Terme risulta inoltre inerte nella redazione del nuovo P.U.G. previsto dalle nuove leggi regionali in materia urbanistica. Strumento quest’ultimo che dovrebbe, a parere di “Save Salento”, archiviare il vecchio P.R.G. e riconsiderare l’edificabilità dei suoli lungo la fascia costiera in chiave riduttiva e porre le condizioni per l’inserimento dei comparti edificatori all’interno del Parco Otranto – S. Maria di Leuca. Il nuovo P.U.G. deve porre prioritaria attenzione al recupero dell’edilizia esistente ed alla rigenerazione dei centri abitati del capoluogo e delle frazioni di Cerfignano e di Vitigliano.
2. Per quanto riguarda l’ambiente ed il paesaggio, l’area interessata dal progetto di lottizzazione è situata lungo la costa a monte della provinciale par Castro e nel corso degli ultimi decenni ha assunto caratteristiche ambientali paesaggistiche di notevole interesse tali quali non erano durante l’adozione e l’approvazione del P.R.G. negli anni ’70. L’aereale è in gran parte ricoperto da olivi di recente impianto ed è caratterizzato dalla presenza di un ciglio di scarpata all’interno del quale sono presenti essenze arbustive di varia e pregiata natura, il ciglio di scarpata è oggetto di tutela dal P.U.T.T/P. La bellezza panoramica del sito si deve oltre che alla presenza di vegetazione tipica della fascia costiera, alla particolare orografia del terreno che degradando verso il mare in direzione nord-sud conferisce all’area particolare bellezza, tale da renderla un quadro panoramico. A rafforzare la peculiarità paesaggistica del territorio, giova ricordare che recentemente una sentenza del TAR di Lecce, con riferimento all’attigua lottizzazione del Comparto 13s ha di fatto concesso l’autorizzazione paesaggistica ad eseguire le opere di urbanizzazione primaria e le opere degli edifici residenziali solo per un vizio di forma in quanto la soprintendenza, pur esprimendo parere contrario all’intervento lottizzatorio, ha commesso l’errore di citare il decreto di vincolo del territorio costiero di Castrignano de’ Greci e non il decreto di vincolo relativo al territorio di Santa Cesarea Terme.
3. In ultimo è opportuno ricordare che il territorio oggetto dell’intervento di lottizzazione è vincolato prima ai sensi della legge 1497/39 (bellezze panoramiche), ora ai sensi del D.Lgs. 22 gennaio 2004 nr. 42 (Codice dei Beni Culturali), oltre a rientrare in pieno nel regime vincolistico del Piano Urbanistico Territoriale Tematico per il Paesaggio della Regione Puglia che per tale ambito territoriale prevede dettagliate norme di tutela. Alla luce di quanto sopra esposto, la sottoscrivente associazione chiede, in attesa della redazione del Piano Urbanistico Generale (P.U.G.), di valutare l’opportunità di adottare o meno il piano di lottizzazione del Comparto 14s, tenuto conto che la costa negli ultimi anni ha già subito notevoli interventi edificatori che hanno comportato un notevole carico urbanistico e di valutare la compatibilità dell’intervento con le caratteristiche paesaggistiche del sito in questione.
Il segretario dell’associazione “Save Salento”